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La San Donnino Multiservizi s.r.l., società del Comune di Fidenza incaricata della gestione dei servizi ambientali rende nota una positiva novità attuata grazie all'intesa tra Corepla, Anci e Conai: a partire dal primo di maggio anche i piatti e bicchieri monouso rientrano nel circuito della raccolta differenziata degli imballaggi in plastica, mentre restano esclusi quelli durevoli anche se in plastica.
Sono on line su www.sandonnino.it le FAQ (Frequently Asked Question) sul progetto per la tracciabilità dei rifiuti indifferenziati: un modo pratico e immediato per chiarire i propri dubbi. E c’è anche l’Ecoquiz 2012, un gioco per misurare la propria consapevolezza sulla raccolta differenziata
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 17/10/2011 2012: a Fidenza i rifiuti indifferenziati diventano tracciabili Condividi
Il progetto-pilota elaborato da San Donnino Multiservizi Srl ha ottenuto un finanziamento regionale di oltre 112mila euro. L’assessore Bacchi Modena: «Un’iniziativa che consente maggiore puntualità e conoscenza dei rifiuti prodotti, con la possibilità di introdurre meccanismi di premialità per i comportamenti virtuosi». Il Presidente Leoni: «Fidenza e San Donnino all’avanguardia: diventerà un case study»

Gestione dei rifiuti: Fidenza si conferma all’avanguardia. Il 1° gennaio 2012 diventa infatti operativo il progetto-pilota elaborato dall’azienda del Comune, la San Donnino Multiservizi, sulla tracciabilità dell’indifferenziato: entra in vigore, in altre parole, un sistema che consentirà di stimare la quantità di rifiuti prodotta da ogni utenza.

 

Lo hanno rivelato l’assessore all’Ambiente del Comune, Fulvia Bacchi Modena, e il Presidente di San Donnino Multiservizi, Gianarturo Leoni, incontrando la stampa in occasione della Gran Fiera di Borgo San Donnino.  Nello stand dell’azienda del Comune, infatti, ha fatto bella mostra di sé il primo materiale informativo sul progetto (tabelloni, una brochure, persino un quiz che è accessibile anche dal sito www.sandonnino.it), primo passo di un’ampia campagna di comunicazione mirata a raggiungere coinvolgerà tutti i cittadini.  

 

Cosa accadrà nel concreto? Entro la fine dell’anno tutte le utenze (privati cittadini, ma anche attività commerciali e imprese) riceveranno gratuitamente, per posta, alcuni fogli di etichette; su ognuna delle etichette verrà riprodotto il codice a barre identificativo di quell’utente. Da gennaio 2012 tutte le utenze dovranno semplicemente applicare al sacchetto dell’indifferenziato, prima di esporlo nel giorno di ritiro, una delle etichette.

Nel momento del ritiro il codice presente sull’etichetta verrà “registrato” dal lettore utilizzato dall’operatore della San Donnino, consentendo all’azienda (e solo a lei: le etichette, infatti, riporteranno esclusivamente il codice a barre) di capire quante volte ogni utente espone il proprio sacchetto di indifferenziato.

San Donnino, inoltre, procederà a pesature a campione (ne sono previste da 6 a 10 per ogni utenza)  che consentiranno di stimare in modo abbastanza accurato la quantità di rifiuticonferiti da ogni cittadino». Anche coloro che espongono l’indifferenziato attraverso i bidoni carrellati, e non il sacchetto, parteciperanno al progetto: gli operatori dell’azienda applicheranno ad ogni bidone un “tag”, un dispositivo elettronico che consentirà l’identificazione automatica dell’utenza ad ogni esposizione.

San Donnino Multiservizi Srl ha presentato il suo progetto a un bando indetto dalla Regione Emilia Romagna e ottenuto un finanziamento di circa 112mila euro, cui il Comune ha aggiunto circa 37mila euro provenienti da risorse proprio destinate al miglioramento del servizio offerto. Totale, 150 mila euro a disposizione per la fase di avviamento del progetto, che è stata individuata nel triennio 2012-2014; in questo periodo l’attività di San Donnino Multiservizi sarà seguita dall’ente di certificazione Bureau Veritas.

Per informazioni: serviziambientali@sandonnino.it, tel. 0524 881170, www.sandonnino.it

 

LE DICHIARAZIONI

 

«Gli obiettivi di questo progetto – spiega Fulvia Bacchi Modena, assessore all’Ambiente del Comune di Fidenza – sono due. Il primo riguarda la riconoscibilità: avremo uno strumento in più per continuare a garantire ai fidentini che i rifiuti che raggiungono gli impianti di smaltimento sono solo e soltanto quelli prodotti dai fidentini stessi. Il secondo ha a che fare con l’equità: la tracciabilità e la riconoscibilità dell’indifferenziato sono passi necessari lungo la strada dellatariffazione puntuale. Oggi i cittadini di Fidenza pagano una tassa rifiuti commisurata alle dimensioni della loro abitazione; se questo sistema si dimostrerà efficace potremo introdurre il concetto, in futuro, di: “quanti rifiuti effettivamente produci, tanto paghi”».

 

«Nel parmense siamo i primi a intraprendere un percorso così ambizioso, e in tutta l’Emilia Romagna sono solo dieci i progetti premiati dal finanziamento regionale» sottolinea Gianarturo Leoni, Presidente della San Donnino Multiservizi.

«Si tratta di un risultato importante, che conferma la capacità di Fidenza e di San Donnino, braccio operativo del Comune, di essere all’avanguardia. Questo progetto, infatti, anche grazie al coinvolgimento di Bureau Veritas, ha tutte le carte per diventare un modello applicabile anche in realtà più grandi della nostra».